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Holocaust memorial day
Tratto da: www.veganrevenge.blogspot.com

L'olocausto, inteso come sterminio premeditato e sistematico di esseri viventi, non è mai terminato.



Giovedì 27 gennaio
 
Oggi non c'è mezzo di informazione che non stia parlando del sessantesimo anniversario dell'apertura dei cancelli di auschwitz, e quindi l'inizio della fine della brutalità della seconda guerra mondiale.
Mi dovrebbe venire facile capire cos'è stata questa tragedia, mi basterebbe pensare ai 3 anni trascorsi da mio nonno all'interno di un lager per capire di cosa si sta parlando, però non mi riesce assolutamente facile.
Non capisco come tutti possano parlare di "orrori e tragedie" come cose che appartengono ad un passato nero, estranee dalla quotidianità del mondo attuale.
Ai miei occhi non risulta credibile pensare che Auschwitz ha chiuso, ha chiuso solo un muro, in una determinata area, ma l'olocausto, inteso come sterminio premeditato e sistematico di esseri viventi, non è mai terminato, è socialmente accettato, come lo era deportare gay, zingari ed ebrei durante gli anni 40.
L'indifferenza della gente, che crea il sottosuolo all'olocausto è viva oggi molto più di 60 anni fa, e le vittime, rinchiuse nei lager, oggi non si contano a milioni, ma a decine di miliardi, e le ignoriamo e sfruttiamo, così come 60 anni fa si ignorava e sfruttava quello che oggi si chiama "crimine storico"













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