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| Bracconaggio |
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CAMPO
DI LAVORO 2006 PER LAPROTEZIONE DEGLI UCCELLI RAPACI MIGRATORI SUL
VERSANTE CALABRESE DELLOSTRETTO DI MESSINA Il campo è organizzato dalla LIPU Di Reggio Calabria; si svolge ininterrottamente dal 1985 (dunque quella di quest’anno sarà la ventiduesima edizione) ed ha lo scopo di proteggere gli uccelli rapaci e le cicogne in migrazione sul versante calabrese dello Stretto di Messina, il punto dimaggiore minaccia per questi uccelli, dopo Malta, sulla rotta del Mediterraneo Centrale. TURNI 2006 1° TURNO inizio: 29aprile /fine: 6 maggio 2° TURNO inizio: 7maggio / fine:14 maggio I partecipanti dovranno giungere alla stazione di Reggio di Calabria Pellaro la mattina delgiorno incui inizia il turno e lasciare il campo entro la sera di fine del turno. La partecipazione al campo è gratuita. E’ necessaria l’iscrizione alla LIPU onde poter fruire della copertura assicurativa. Sono a carico dei partecipanti le spese di viaggio per raggiungere la sede del campo. Dotazione obbligatoria:binocolo, sacco a pelo, lenzuolo, copri-materasso. E’consigliato dotarsi di abbigliamento sia pesante che leggero, a causa dell’estrema variabilità meteorologica del periodo. LA MIGRAZIONE DEGLI UCCELLI ED IL NOSTRO INTERVENTO La migrazione dei falchi provenienti dall’Africa e diretti alle zone di nidificazione europee comincia nel mese di marzo ed ha il suo culmine, per i Falchi Pecchiaioli (che sono laspecie di gran lunga più numerosa) dalla fine di aprile alla metà di maggio. Successivamente vi sono passaggi, che possono risultare numericamente anche molto significativi, riguardanti soprattutto individui giovani, che si protraggono fino alla fine di giugno. I falchi, che giungono sulla parte siciliana dello Stretto abbastanza concentrati, arrivano in Calabria molto sparpagliati, su un fronte lungo oltre 50 Km. Per questo motivo il compito principale del nostro campo è quello di individuare le direttrici quotidiane di passaggio, onde poter concentrare su aree ristrette il controllo delle Forze dell’Ordine e segnalare a queste eventuali atti di bracconaggio. Gli equipaggi vengono formati la sera precedente. Il campo ha anche un’importante funzione di socializzazione, per questo bisogna evitare di “affezionarsi” a poche persone e di volere uscire sempre con queste. Per favorire il massimo affiatamento tra i partecipanti ed evitare il formarsi di “gruppi”, gli equipaggi delle autovetture vengono, per quanto possibile, fatti ruotare giornalmente. Al mattino, dopo la colazione, e dopo avere pulito e risistemato la cucina, ogni equipaggio cura la preparazione della propria cassetta. Questa contiene quanto occorrente per il pranzo al sacco (panini e frutta). La sera è invece prevista la cena in casa. La partenzanon avviene ad orari fissi. Le ore migliori per la migrazione sono quelle della tarda mattinata e del pomeriggio, ma dal momento che negli ultimi anni si è assistito ad atti di bracconaggio nella prima mattinata, la partenza a turno può avvenire abbastanza presto. La sera, dopo cena, viene tenuta una riunione per analizzare gli avvenimenti del giorno eprogrammare eventuali attività per il giorno successivo. A coloro che non hanno conoscenza della lingua italiana NON è assicurata l’assistenza di interpreti. E' necessario avere uno "spirito" giovanile: adattabilità a situazioni che possono essere stressanti, a lunghe attese all'aperto nello stesso posto o, al contrario, a frequenti spostamenti in auto. Come sempre accade nelle attività di osservazione ornitologica, può verificarsi che le lunghe attese risultino vane anche per giorni interi. NORME DICOMPORTAMENTO L’esperienza negli anni ci ha insegnato che è bene attenersi ad alcune regole: Non allontanarsi mai dal gruppo per nessun motivo senza aver avvertito prima i responsabili e non restare mai isolati. In qualunque momento ci può essere la necessità di uno spostamento celere e non si può andare alla ricerca di chi si è allontanato. Non rivolgere mai la parola a persone estranee al campo, anche se appaiono inoffensive; questo vale anche se sono costoro a tentare di attaccare discorso oppure, a maggior ragione, se si è insultati o derisi. Questa misura può apparire eccessiva, ma è necessaria in quanto spesso i bracconieri utilizzano le discussioni come pretesto per intimidire o costringere all'allontanamento i volontari. Al campo non esistono “strutture” organizzative di tipo gerarchico, ma ovviamente ci sono persone che possiedono una maggiore esperienza. Queste persone non devono essere considerate “capi” ma utili punti di riferimento. Pertanto prima di assumere un’iniziativa è indispensabile consultarsi con loro, senza dimenticare, comunque, che il luogo deputato alle decisioni è la riunione della sera. Se si è provocati non bisogna mai perdere la calma e, soprattutto, non bisogna rispondere alle provocazioni (ciò non va inteso come un atto di debolezza, ma bensì di forza). Lo scopo principale del campo è la protezione dei falchi, che viene attuata in collaborazione con le Forze dell’Ordine, in particolare con gli ufficiali e gli agenti del Reparto Operativo del N.O.A. del Corpo Forestale dello Stato. Pertanto tutte le altre attività, come la fotografia, l’osservazione degli uccelli e della natura o le escursioni passano in secondo piano e saranno svolte nelle giornate sfavorevoli al passaggio. Fare attenzione a non fotografare case, palazzi o autovetture con persone a bordo quando c’è la possibilità di essere osservati. Il raggiungimento degli obiettivi del campo sarebbe impossibile senza una stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine, in quanto noi non possiamo svolgere interventi diretti. Per questo motivo occorre sempre porsi nei confronti degli agenti con spirito collaborativo, senza dare l’impressione di voler “dare ordini” e riferendo solo ciò di cui si è assolutamente certi. Infatti dare indicazioni che poi risulteranno errate sminuisce la nostra credibilità. Nel corso del campo potranno essere svolte altre attività, di interesse locale, connesse con la tutela ambientale. L’attività di cucina e di lavaggio delle stoviglie verrà svolta a turno da tutti i partecipanti. Non vi è un servizio per la pulizia delle stanze e dei bagni,per cui è fondamentale che ogni campista dia il suo contributo per mantenere in ordine e puliti gli spazi comuni. Il campo è vegetariano. Pur nel rispetto delle convinzioni di ognuno dei partecipanti, si ritiene che il consumo di parti animali sarebbe conflittuale con gli scopi di protezione degli uccelli che il campo si propone. Sperando di avervi dato utili consigli e indicazioni e di non avervi allarmato eccessivamente – alcune norme di comportamento sono state adottate molti anni addietro, quando la situazione era infinitamente più “calda” - vi diciamo che il campo sullo Stretto di Messina è anche una bella occasione per fare birdwatching e imparare a riconoscere gli uccelli, per farsi nuovi amici, per conoscere posti a volte molto belli dal punto di vista naturalistico e per divertirsi, dando al contempo un contributo concreto per la salvaguardia della natura. Infine potrete assistere alla migrazione, che sicuramente è uno degli spettacoli più belli della natura. A presto. Organizzazione:GruppoLIPU RC INFORMAZIONI E ADESIONI: lipurc@libero.it |