Diventare vegetariani

Home
Chi siamo

Macelli e allevamenti
Diventare vegetariani
Ricette vegetariane calabresi
Ristoranti veg in Calabria
Caccia e pesca
Bracconaggio
Vivisezione
Vivisezione in Calabria
Circo e Acquario
Zoo
Feste e tradizioni crudeli
Randagismo

Canili e gattili
Persi e trovati
Adozioni
Veterinari

Guardie zoofile
Corpo Forestale dello Stato
Legislazione
Oasi e parchi

Associazioni
Comunicati
Links


Diventare vegetariani è innanzitutto una scelta di nonviolenza.
Verso gli animali, verso le altre persone, verso l'ambiente.

Per chi non pratica questo stile di vita, questa definizione può sembrare esagerata.
Troppo spesso, infatti, l'alimentazione vegetariana viene trattata in modo superficiale, assimilata a una delle tante mode che passano velocemente, oppure collegata a qualche strana pratica new age o di spiritualismo a buon mercato.

Le motivazioni di chi fa la precisa scelta di non nutrirsi di carne, pesce e di derivati animali, sono invece chiare, concrete e importanti.

Per comprenderle, è necessaria solo la propria sensibilità, umiltà e ragionevolezza.

Le motivazioni
Diventare vegetariani




MOTIVAZIONI ETICHE
Gli animali che noi mangiamo trascorrono una breve vita fatta essenzialmente di solitudine, frustrazione, impedimento nelle relazioni sociali con i propri simili, sofferenza fisica e mentale, morte prematura e atroce.
Vivono in queste condizioni il 99% di tutti gli animali da reddito. Se durante un viaggio vi dovesse capitare di osservare delle mucche al pascolo, agnellini saltellanti o felici galline ruspanti, non illudetevi: costituiscono solo l'1% degli animali allevati. Il resto, quelli che finiranno nei nostri piatti, sono adesso chiusi negli allevamenti intensivi. Per conoscere nel dettaglio le condizioni attuali degli animali negli allevamenti visita la pagina Macelli e allevamenti.

MOTIVAZIONI AMBIENTALISTE
A differenza di quanto si crede comunemente, è l'alimentazione a base di carne e derivati a causare lo sfruttamento della metà delle terre fertili del pianeta. Gli allevamenti di animali, sia di tipo intensivo che estensivo, sono la principale causa per cui ogni anno vengono distrutti migliaia di ettari di foresta pluviale. L'impatto ambientale degli allevamenti è altissimo anche in termini di spreco di risorse e inquinamento. Ogni persona dotata di sensibilità ambientalista dovrebbe seriamente prendere in considerazione la scelta alimentare vegetariana. Per saperne di più visita questa pagina.

MOTIVAZIONI SOCIALI ED ECONOMICHE
Il 70% di cereali, soia e semi prodotti ogni anno negli Usa non viene impiegato per sfamare gli uomini, bensì gli animali.
Le produzioni attuali di cereali e legumi sarebbero sufficienti a sfamare tutti, occorrerebbe solo consumare direttamente i vegetali, anziché usarli per nutrire gli animali. Nei paesi poveri le produzioni di cereali vengono esportate e utilizzate come mangime per l'allevamento intensivo del bestiame, che si trasforma in carne e va a costituire la dieta squilibrata del Nord del mondo, dove l'emergenza sanitaria è costituita dall'obesità e dalle malattie connesse all'eccessivo consumo di prodotti animali, mentre il Sud del mondo si vede sottrarre le proteine vegetali con cui potrebbe garantire la sopravvivenza ai suoi figli. Per saperne di più visita questa pagina.


MOTIVAZIONI SALUTISTICHE

I pericoli per la salute umana che derivano dal consumo di alimenti di origine animale (carne, pesce, uova, latte e latticini) sono molti, non tutti evidenti e conosciuti alla maggior parte delle persone, anche se negli ultimi tempi si è iniziato a parlarne. Varie epidemie sono scoppiate, in tempi remoti e recenti, tra gli animali d'allevamento, portando con sé il serio pericolo (in alcuni casi diventato realtà) di contagio animale-uomo. Gli animali negli allevamenti intensivi sono imbottiti di antibiotici e farmaci di vario genere, e i pesci pescati nei mari sono un concentrato delle sostanze tossiche di cui le acque sono oggi "ricche". Per saperne di più visita questa pagina.

Torna su