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MOTIVAZIONI AMBIENTALISTE

L'impatto sull'ambiente degli allevamenti
dott. Massimo Tettamanti, chimico ambientale
Il mondo moderno industrializzato minaccia l'ambiente naturale in più e più modi. Di queste minacce, e di come porvi rimedio, si discute con passione da anni in vari ambiti. Ma viene sempre trascurato un fattore fondamentale: l'allevamento di bovini e altri animali per l'alimentazione umana. L'allevamento su vasta scala, sia di tipo intensivo (in grosse stalle senza terra dove gli animali sono stipati, come accade in Italia), sia di tipo estensivo (i grandi ranch degli Stati Uniti, o i pascoli nei paesi del Sud del mondo) è chiaramente insostenibile dal punto di vista ecologico. Ormai, la metà delle terre fertili del pianeta viene usata per coltivare cereali, semi oleosi, foraggi, proteaginose, destinati agli animali. Per far fronte a questa immensa domanda - in continuo aumento, in quanto le popolazioni che tradizionalmente consumavano poca carne oggi iniziano a consumarne sempre di più - si distruggono ogni anno migliaia di ettari di foresta pluviale, il polmone verde del pianeta, per far spazio a nuovi pascoli o a nuovi terreni da coltivare per gli animali, che in breve tempo si desertificano. Per consumo di risorse, latte e carne sono indiscutibilmente i "cibi" più dispendiosi, inefficienti e inquinanti che si possano concepire: oltre alla perdita di milioni di ettari di terra coltivabile (che potrebbero essere usati per coltivare vegetali per il consumo diretto degli umani), e oltre all'uso indiscriminato della chimica, vi è la questione dell'enorme consumo d'acqua in un mondo irrimediabilmente assetato, il consumo di energia, il problema dello smaltimento delle deiezioni animali e dei prodotti di scarto, le ripercussioni sul clima, l'erosione del suolo, e la desertificazione di vaste zone.... (questo articolo continua su www.scienzavegetariana.it)

Elenchiamo di seguito, una serie di articoli che spiegano in dettaglio quali sono i danni degli allevamenti estensivi ed intensivi (Tratti da Saicosamangi.info)

Uso di prodotti chimici
Consumo di energia

Consumo di acqua
Le deiezioni degli animali
Il problema degli scarti
Il clima e la desertificazione

Ambientalisti e consumo di carne
di Paola Segurini
Fonte:
Fonte: E/The Environmental Magazine: The Case against Meat
Fonte secondaria: www.saicosamangi.info

Molte prove dimostrano come l'alimentazione basata sul consumo di carne sia negativa per l'ambiente, aggravi il problema della denutrizione nel mondo, sia crudele con gli animali e danneggi la salute... Come mai allora non c'è un maggior numero di ambientalisti che smette di mangiare carne e passa a una dieta a base di vegetali? Il numero di gennaio-febbraio 2002 di E/The Environmental Magazine, autorevole pubblicazione ambientalista americana, affronta un aspetto controverso di un movimento, che (in tutto il mondo) sembra non vedere come la produzione di carne e l'allevamento intensivo costituiscono, come affermato con incisività dalle parole del professor Peter Cheeke del dipartimento di agricoltura dell'Oregon State University, "un attacco frontale all'ambiente".

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